Comitato Difesa Salute & Ambiente – Brescia

Ecco il link dove è possibile accedere al rapporto dell’ISSN in relazione alle radiazioni e radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche.

A ruca di: CODISA Web

 

Pubblichiamo sotto, la risposta che abbiamo inviato nella “rete”, alle infamanti dichiarazioni rilasciate dalla pagina Facebook della associazione Brescia Solidale e Libertaria.

Bella la parodia, ci ricorda BALLE SPAZIALI: una parodia con tanti effetti speciali…

Siamo del Co.Di.S.A. la tanto vituperata associazione ambientalista che ha la forza di dirsi d’accordo con le amministrazioni che stanno realizzando quello che da vent’anni sognano i bresciani della zona sud-est, piena di superstrade, fabbriche pesanti, bitumifici discariche e veleni.

Perché naturalmente gli ambientalisti VERI sono quelli comunque CONTRO.

Quelli a favore sono “lacché”, perché poi il potere si sa è sempre OSCURO (tipo morte nera)

Si, forse anche noi siamo di quei bresciani, che a dire degli autori del post non capiscono niente di ambiente, di POLMONE VERDE (slogan lanciato da noi) etc. etc.

Ma in realtà non è così, non solo per noi ma per le migliaia di persone che si sono succedute a dar sostegno alla nostra associazione in quasi vent’anni di attività. E di questo li ringraziamo perché altrimenti il Parco delle Cave non sarebbe potuto nascere. Noi abbiamo collaborato con tutti, ma proprio tutti, anche con i presunti estensori di questo post. Coloro i quali avendo (da sempre) la Verità in tasca emettono giudizi insultanti quanto inappellabili e soprattutto indelebili: chi sbaglia, diventa sbagliato per sempre (ad es. gli imprenditori), ma quali 3 gradi di giudizio!? sentenze immediate  e gogna mediatica a vita.

Forse siamo di fronte ad una nuova categoria di hater: gli ambientalisti odiatori.

Loro sognano la morte di quelli che non la pensano come loro, un bello tsunami e via uomini e pesci (oh cavolo): e il campo è libero!

Odiano in nome dell’ambiente! Loro si… NON COME…

Ma hanno anche degli evidenti vuoti di memoria, proviamo ad aiutarli (è più forte di noi ci viene da essere collaborativi).

Agli albori del millennio (forse l’ho presa troppo larga) in questa zona c’erano molte persone che subivano ma pochissime persone che si volevano mettere in gioco per migliorare l’ambiente, noi nascemmo proprio nel 2001. Il nostro nome dice che la difesa della salute deve partire dalla cura per l’ambiente. Ed ecco il nostro lavoro costante e irriducibile per contrastare le emissioni delle fabbriche, dalle acciaierie ai bitumifici, ridurre il traffico, chiudere le cave senza farci delle discariche, suggerendo proposte concrete sul riciclo, diffondendole nelle scuole per fare educazione ambientale. Abbiamo chiesto ed ottenuto studi epidemiologici ad ATS, campagne di ARPA sulle polveri fini e tanto altro. Ah dimenticavamo all’eroico presidio contro l’amianto ha partecipato anche il nostro attuale presidente, andato a dare una mano (senza bandiera) per un sentito (allora) obiettivo comune.

Una dimenticanza anche per l’autore del “j’accuse”: di quella discarica i nostri eroi ne avevano saputo solo da una nostra assemblea a Sanpolino, dove eravamo andati a sensibilizzare la popolazione del problema. Allo sgombero del presidio, il CODISA, per dar seguito alla lotta  ha fatto a suo nome causa al TAR, con un contributo economico anche dei presidianti.

Ma per onestà bisogna dire che il contenzioso l’ha risolto l’Amministrazione attuale con un delicato accordo politico con la proprietà, e per la prima volta un’attonita Regione Lombardia, si è vista giungere una richiesta di restituzione di autorizzazione concessa.

Una leggenda metropolitana ci risulta essere anche la distruzione di massa di piccoli animali data dai lavori nel parco, infatti una zona arborea non fu volutamente toccata dai lavori, e quella è potuta fungere da zona di rifugio temporaneo. Tra l’altro abbiamo proposto all’Amministrazione, che l’ha già messo a bilancio, la costruzione di corridoi ecologici tra i Laghi del Parco e relative piste ciclabili.

La nostra (aberrante) idea di Parco è semplice: ricongiungere la città con la Natura, ecco perché contrariamente agli “assolutisti” sono tutti benvenuti: persone, animali e vegetali. Tutto ciò va compiuto nel tempo con la fiduciosa pazienza del contadino che attende la maturazione del suo campo. Qui il campo è di Natura e Società umana che devono riconciliarsi, per cui non servono strappi ed insulti ma capacità di far convergere sempre più  persone e forze verso un rispetto profondo di tutti, per costruire una sensibilità “ecopacifista”, a cui noi orgogliosamente ci ispiriamo.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema ecco il link della pagina Facebook da cui è possibile la lettura delle dichiarazioni.

 

estratto di immagini e articoli stampa sulla manifestazione contro la realizzazione della cava Castella…ecco il link

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Manifestiamo per dire nuovamente

NO ALLA DISCARICA “La CASTELLA”…

SABATO 1 giugno 2019 ore 15.00

I dettagli nel volantino allegato

I cittadini che desiderano segnalare molestie olfattive possono utilizzare il modulo riportato sul sito del Comune di Brescia, compilato in tutte le sue parti che deve essere utilizzato ogni volta che si ripete il disagio olfattivo.

…breve elenco di articoli a riguardo della discarica Castella

 

Comunicato Co.Di.S.A.

sulla discarica “La Castella”

Richiesta tavolo provinciale con i comuni proprietari di Garda Uno

Apprendiamo con soddisfazione dall’assessore all’ambiente Miriam Cominelli che il comune di Brescia ha dato seguito alla nostra richiesta di aprire un tavolo di confronto presso la Provincia di Brescia per discutere con i comuni proprietari di Garda Uno la questione della discarica “La Castella” limitrofa al quartiere di Buffalora.

Infatti il Co.Di.S.A. dopo aver incontrato il comune di Rezzato, Castenedolo, Borgosatollo e raccogliendo il loro assenso alla costituzione del tavolo si è presentato ai vertici del capoluogo per richiedere di farsi carico di una richiesta ufficiale (lettera del 1/12/2018).

Ricordiamo che questa discarica autorizzata nei mesi scorsi dalla Provincia di Brescia prevede il sotterramento di quasi 1 milione di mc di rifiuti speciali. La discarica aggiunge molestie e insalubrità ai cittadini di questo territorio già molto provati dalle attuali criticità, limita l’espansione del Parco delle Cave e impedisce il progetto di ripristino a verde di un area post escavazioni.

Ricordiamo che il CODISA si è già fatto carico di percorrere la via giudiziaria costituendosi “ad adiuvandum” nel ricorso al TAR presentato dal comune di Rezzato.

Oltre alla via giudiziaria riteniamo comunque si debba percorrere sempre anche quella politica per analizzare e discutere soluzioni alternative alla realizzazione di questa discarica.

Auspichiamo un tavolo di concertazione dove la discussione politica tra gli enti vada nella direzione di trovare quell’equilibrio tra interessi economici e interessi della pubblica salute nel rispetto della preservazione dell’ambiente.

Chiediamo quindi ora al presidente della Provincia che si faccia sollecitamente carico di questa richiesta arrivata dal capoluogo, sollecitata dai cittadini e sostenuta dai comuni contermini interessati.

Il Presidente
Galeazzo Galeazzi

Coordinatore Sezione Buffalora
Francesco Venturini

Brescia, 21 gennaio 2019